INTERVISTA AD ALFREDO CENTORE TRATTA DAL GIORNALE "RIFLESSIONI" (giugno 2004)
Un vulcano di idee. Il vero pioniere delle trasmissioni
radiofoniche in provincia di Caserta. Alfredo Centore è notissimo per la sua
grande professionalità nel settore tecnico della radiotrasmissione, punto di
riferimento per svariate emittenti che si sono insediate in Terra di Lavoro. La
sua emittente "Radio Alce" fondata nel 1976 fa parte della storia della
comunicazione della nostra provincia. Una voce importante sia sotto il profilo
informativo che dell'intrattenimento. Ma l'attività di Alfredo comincia ben
prima del 1976. Esperto radioamatore, conosciuto con la sigla Italia 8 ACR", il
tecnico casertano costruisce nel '59 un trasmettore in grado di diffondere onde
in modulazione di ampiezza. Il progetto ha successo e Alfredo trasmette per
qualche ora al giorno selezioni musicali e un piccolo notiziario in
collaborazione con il fratello Ciro, sul modello del "diapason" di radio
Vaticana.Ciro si occupa dell'informazione prendendo spunto anche dalla Rai,
diffondendo qualche notizia di carattere amministrativo ed alcune news tratte
anche dai quotidiani. Per quanto concerne la musica, venivano trasmesse intere
opere di musica classica oppure selezioni anni '60. Poi cominciarono le prime
richieste da parte del pubblico. Si trattava di una iniziativa davvero
pioniristica a livello locale considerato che all'epoca c'erano soltanto il
primo e il secondo canale della RAI1. La messa in onda va avanti per quattro
mesi fino all'interruzione da parte dell'Escopost per motivi legislativi.
"Quando fecero il sopralluogo a via San Carlo, dove avevo cominciato a
trasmettere - racconta Centore - capirono subito che si trattava di una
iniziativa puramente sperimentale e così mi comminarono due multe amministrative
di 20.000 lire, senza nessun risvolto ulteriore"
Ma il progetto radiofonico era soltanto rimandato di qualche anno. Nel gennaio
1976, dopo aver espletato le varie pratiche burocratiche, con la consulenza del
fratello Ciro,esperto di materie giurisprudenzali, nasceva ufficialmente Radio
Alce in Fm che tutt'ora irradia le sue onde nell'etere. Un successo di rilievo
per Alfredo che ha trasmesso nella sua "creatura" la grande esperienza di
tecnico ma anche di cultore della musica. Tra le tante passioni, infatti,
Centore ha sempre amato suonare la batteria in vari gruppi musicali, esprimendo
anche un buon sound. Alla notizia della nascita della neonata emittente, Alfredo
diventa il consulente tecnico per altri editori che si accingono a debuttare
nell'emittenza radiofonica. Centore prosegue con grande enfasi il suo racconto.
"In ventotto anni abbiamo fatto molta strada anche adeguandoci alle nuove
legislazioni, sempre con l'ausilio di mio fratello. Di mattina andavo a lavoro e
nel pomeriggio mi divertivo a trasmettere da Corso Trieste dove avevo anche la
residenza. Nell'85 ci siamo trasferiti nell'attuale sede di via Fulvio Renella.
Poi -prosegue Centore- si è sviluppato un processo tecnologico digitale che mi
ha consentito di gestire meglio l'emittente."
Attualmente Centore è il "Deus ex machina" di Radio Alce, praticamente riesce
sempre a trovare la soluzione giusta per tutto. Il palinsesto parte con un mix
musicale dalle 10,00 alle 13.00.Dalle 13.00 alle 15,00 i riflettori vanno sulla
musica latina, dalle 15,00 alle 16,30 va in onda il dj time, un programma di
power dance, dalle 16,39 alle 20,00, un programma musicale orientato sia ai
giovani che ai meno giovani. Dalle 20,00 alle 22,00 ancora power dance e dalle
22,00 alle 5,00 del mattino un programma di international music. Tutti i
programmi sono intervallati dai notiziati".Ma Centore punta anche il dito indice
sulle autorità preposte alle regolamentazione in materia di radio.
"Vorrei fare di più ma non sono in condizione di poter svolgere il ruolo
informativo in maniera ottimale - dice Alfredo - Mi piacerebbe che radio alce
fosse l'emittente della porta accanto, raccontando i fatti di vita quotidiana
ma, purtroppo, ci sono troppi vincoli legislativi per poter usufruire di
collaboratori. Abbiamo le ali trapate dalle normative che invece dovrebbero
essere più flessibili. Non possiamo coinvolgere i giovani a titolo di
apprendistato. Per invitare qualche ragazzo a fare pratica come speaker o
cronista dobbiamo confrontarci con tantissimi cavilli burocratici e con l'incubo
degli ispettori dell'INPS. Sarebbe auspicabile un protocollo di i'ntesa per
favorire la crescita delle radio che sono già costrette a finanziarsi
autonomamente, tra molte difficoltà"
Infine, Centore lancia un messaggio.
"Per dare una scossa sono disposto anche a cedere la radio alle istituzioni
locali purchè possa crescere ulteriormente e svolgere un ruolo significativo per
la crescità della città."